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    OSSERVATORIO IR TOP SU AIM ITALIA

    25 Luglio 2018

    @Palazzo Mezzanotte (Borsa Italiana), Milano

    Evento riservato a stampa, società, investitori.

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Piani e passaggi chiave per un’efficace programmazione dell'attività di IR

L’esperienza americana sottolinea come un’efficace attività di Investor Relations (IR) non possa essere svolta in modo casuale, ma richieda l’elaborazione di un piano strategico di lungo periodo.
Il primo passo da compiere consiste nella determinazione del settore all’interno del quale l’impresa opera, in modo da poter individuare le principali caratteristiche dell’azienda in termini di prodotti e servizi offerti, di destinatari e concorrenti attuali e potenziali. L’IR deve individuare i fattori critici di successo (FCS) alla base del vantaggio competitivo acquisito dall’azienda. La fase di analisi preliminare comprende la determinazione delle strategie aziendali e dei piani di sviluppo, oltre che dei principali dati attinenti la dimensione economico-finanziaria dell’impresa.
La fase successiva prevede la definizione degli obiettivi. Il fine ultimo della comunicazione economico-finanziaria ed in particolare dell’attività di IR consiste nella riduzione del gap esistente tra valore reale e valore di mercato dell’azienda. La disponibilità di informazioni riguardo all’azienda, e quindi la maggior trasparenza, riduce l’incertezza legata all’andamento del business e consente di minimizzare il costo della raccolta di mezzi finanziari. Dato che ciascun interlocutore presenta esigenze informative specifiche, l’Investor Relations Manager (IRM) deve cercare di adattare i contenuti, i canali e gli strumenti ai diversi utenti.
La terza fase dell’attività di pianificazione strategica consiste nella scelta dei canali e dei mezzi di comunicazione e nella quantificazione delle risorse disponibili.

Al di là della distinzione esistente tra strumenti obbligatori (bilancio annuale, reports trimestrali e semestrali, comunicati, prospetto informativo) e strumenti volontari (comunicati stampa, interviste), i mezzi di comunicazione si distinguono in mezzi di massa e non di massa.
I primi, pur consentendo di interagire in modo diretto con la controparte, si caratterizzano per l’ampiezza della base di utenti che riescono a raggiungere.
Stampa, radio, affissioni e Internet sono tipicamente mezzi di comunicazione di massa.
Tra questi, si sottolinea l’importanza di Internet: l’evoluzione tecnologica ha consentito di accedere a quantitativi enormi di dati con costi minimi in tempo reale. Internet ha sviluppato una forma di comunicazione interattiva in cui l’interlocutore non si identifica più come semplice destinatario delle informazioni, ma come soggetto attivo nel loro reperimento. I meeting, le conferenze, le riunioni, gli incontri, così come le brochure ed i comunicati stampa sono tipicamente mezzi di comunicazione non di massa, la cui caratteristica principale è la facilità di gestione, oltre al contatto diretto con gli utenti. Il riconoscimento del valore dell’informazione non deve portare a sottovalutare l’importanza di un’ analisi preventiva dei costi: l’informazione non solo deve essere utile, ma deve esserlo rapportata ai costi necessari per produrla.

Il budget è lo strumento attraverso il quale vengono previsti i costi e definite le risorse che servono alla copertura del fabbisogno finanziario. Va tenuto presente che esso si basa su stime di costi che presuppongono la massima efficienza nell’utilizzo delle risorse.
Nello svolgimento dell’attività, è importante che l’IRM mantenga rapporti costanti con i soggetti che ricoprono la medesima funzione in altre società..
La continuità delle relazioni e la condivisione delle esperienze consentono di affermare ed arricchire la professionalità della figura di IR.
Fonte: NIRI

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